PROGETTO DI BASE DEL GRUPPO DI LAVORO SIA NAZIONALE

ALCOL, STUPEFACENTI E COMPORTAMENTI CRIMINALI E ANTISOCIALI 

Coordinatore: Lia Scotto di Tella (Istituto di Medicina Legale della Seconda Università degli studi di Napoli- Via Luciano Armanni, 5 80132 NAPOLI
Tel:0815666017
, Fax 0815666016
e-mail. Amalia.ScottoDiTel@unina2.it


SEDI COINVOLTE NELLA RICERCA:

PREMESSA

Le norme sociali che regolano le abitudini alcoliche e relativo grado di tolleranza hanno subito diversi sviluppi a seconda delle epoche storiche e dei contesti culturali; rimane attestato dalla letteratura in merito che esiste una stretta correlazione tra uso e abuso di alcol e sostanze stupefacenti e crimine. Nello studio della dipendenza da sostanze d’abuso, fino a questo momento, l’incidenza di vari fattori (biologici, socio-culturali, psicologici) coinvolti e compresenti, è stata privilegiata ed approfondita, a seconda delle connotazioni culturali, scientifiche o professionali dei vari ricercatori coinvolti, eppure una più puntuale interazione meriterebbe di essere applicata.

Si vorrebbe definire una metodologia di approccio globale al problema dove le componenti organiche, psicologiche e socio-criminologiche vengano affrontate pariteticamente. Per quanto attiene i comportamenti alcol e altre sostanze d’abuso- indotti, le statistiche negli USA segnalano che l’86% dei casi di omicidio sono realizzati  sotto l’effetto dell’alcol, il 57% delle aggressioni si compiono dopo aver assunto alcolici, il 60% delle aggressioni sessuali si verificano dopo che i soggetti coinvolti hanno bevuto o assunto sostanze stupefacenti.

I meccanismi attraverso i quali l’alcol può promuovere comportamenti violenti sono stati studiati, su animali da esperimento dove si è osservato che l’alcol provoca un aumento della produzione di serotonina da parte degli assoni serotoninergici. Un’esposizione cronica all’alcol, ad oppiacei, come ad altre sostanze, provoca fenomeni di tolleranza che favoriscono lo sviluppo di una sindrome di astinenza notoriamente caratterizzata da aggressività. Queste osservazioni sono state condotte su animali e alcuni Autori hanno paragonato questi comportamenti a quanto si verifica nell’uomo in alcuni tipi di alcolismo ad insorgenza precoce associati a violenza ed ad altri disturbi comportamentali.

Questo progetto di ricerca, invece, intende approfondire la conoscenza del problema  ‘abuso di sostanze’ direttamente nella popolazione a rischio in rapporto ai comportamenti criminali indotti

Descrizione del Programma

La letteratura  soprattutto  internazionale attesta ampiamente una correlazione tra uso ed abuso di alcol ed altre sostanze psicotrope e comportamenti criminali ed antisociali. Con questo progetto si intendono evidenziare, nella realtà locale, ed in soggetti a rischio, alcune problematiche legate a:

Nella sindrome socio-psico-biologica che deriva dagli stati di dipendenza da sostanze, si ritiene di interesse sottolineare, in ambito criminologico e tossicologico forense, il fattore rischio costituito dall’alcol e da altre sostanze d’abuso anche in relazione ad eventuali cambiamenti apportati dalla diffusione anche sul mercato regionale delle cosiddette ‘ nuove droghe di sintesi’.

Inoltre, in relazione alle cause di mortalità e morbilità  alcol e altre sostanze-correlate , quali incidenti stradali, infortuni sul lavoro e domestici, casi di suicidio, omicidio, reati quali furti, rapine, violenze su minori e altro, appare opportuno disaggregare , ove possibile, il dato relativo alla popolazione femminile rispetto a quella maschile.

Metodologia:

La ricerca verrà articolata nelle seguenti fasi:

  1. ricerca bibliografica su Medline, Current Contents, EMBase, Internet, oltre  una ricerca bibliografica manuale verrà condotta sulle più rilevanti riviste alcologiche, medico-legali, criminologiche, tossicologico-forensi

  2. individuazione del campione costituito in totale da circa 300 soggetti,di ambo i sessi, presso le seguenti agenzie regionali:

  3. a questa popolazione verrà somministrata uno scheda questionario relativa  allo stato anagrafico, anamnesi familiare, lavorativa e sociale, condizioni psicofisiche e psichiatriche con esame obiettivo neurologico e psichiatrico, abitudini alcoliche, causalità dell'infortunio o procedimento penale o civile in atto

  4. i dati ottenuti dall'intervista, e dall’esame obiettivo saranno confrontati con quelli del rilievo catamnestico al momento della presa in carico; storia di dipendenza da sostanze, precedenti tentativi di suicidio, precedenti penali, storie di etilismo parentale ecc.

  5. previo consenso scritto ed informato, su materiale biologico (sangue, urine, eventualmente capelli) verranno eseguite indagini chimico-tossicologiche con metodiche immuno-enzimatiche e gascromatografiche, indagini testologiche e neurofisiologiche

  6. i risultati ottenuti verranno correlati mediante analisi statistica multifattoriale con software SSPS 90

Risultati:  

dalle osservazioni cliniche, psicologiche e di laboratorio si attendono i seguenti risultati: 

  1. fornire di un’adeguata base epidemiologico-statistica il nesso di causalità fra alcol, sost. stupefacenti e devianze, criminalità,malattie neuropsichiatriche, infortuni sensu latu, nei territori dove verrà effettutata la ricerca secondo una metodologia uniforme che consenta quindi di estrapolare risultati confrontabili 

  2. definire, attraverso le evidenze raggiunte, un protocollo formativo per operatori    socio-sanitari per l’individuazione dei primi segnali di disagio, atteggiamenti devianti, disturbi neurologici o psichiatrici e sintomi di malessere nelle popolazioni a rischio

Scheda di iscrizione

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